Bioarchitettura, così Nature House vince il freddo dell’Artico

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(Rinnovabili.it) – Una cupola geodetica la protegge dai venti, mentre l’edificio in terra cruda ottimizza le prestazioni energetiche e due orti (di cui uno sul tetto) producono quasi tutto il cibo necessario.

Quando la famiglia Hjertefølger aveva inaugurato Nature House, 3 anni fa, a molti la loro scommessa sembrava difficile da vincere. Vivere in modo sostenibile e pienamente autosufficiente in una casa di tre piani e 200 mq oltre il circolo polare artico, più precisamente sull’isola di Sandhornøya, nell’estremo nord della Norvegia, in condizioni climatiche più che proibitive. Possibile? Sì, grazie all’adozione delle più efficienti tecniche di bioarchitettura.

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