I green bond valgono 625 miliardi di euro

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(lifegate.it) – I green bond, obbligazioni legate a progetti per il contrasto al cambiamento climatico, crescono in modo vertiginoso. Tutti i dati in un report di CBI.

Il mercato delle obbligazioni legate al contrasto al cambiamento climatico continua a fare passi da gigante. Nel 2016 i titoli etichettati ufficialmente come green bond hanno toccato il valore di 118 miliardi di dollari (106 miliardi di euro), ma si tratta soltanto della punta dell’iceberg. Se si amplia il raggio fino ad analizzare tutte le obbligazioni legate al clima, si arriva addirittura a 694 miliardi di dollari (625 miliardi di euro), con un aumento di ben 96 miliardi di dollari (86 miliardi di euro) rispetto allo scorso anno. È quanto dimostra il report “Obbligazioni e cambiamento climatico, lo stato del mercato nel 2016”, pubblicato dalla Ong Climate Bonds Initiative su incarico della banca londinese HSBC.

Cosa sono i green bond?

Le “obbligazioni verdi”, o green bond, sono strumenti finanziari relativamente nuovi, ma dal funzionamento tutto sommato semplice. Sono infatti obbligazioni come tutte le altre, la cui emissione però è legata a progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente, come l’efficienza energetica, la produzione di energia da fonti pulite, l’uso sostenibile dei terreni ecc. Lo studio ha preso in analisi sei macro-aree: trasporti, energia, industria e costruzioni, acqua, rifiuti e inquinamento, agricoltura e foreste.

Il 2015, un anno record per le obbligazioni verdi

I trasporti sono di gran lunga il settore più “caldo”: a essi è legato ben il 67% del totale dei bond considerati. Al secondo posto l’energia col 19%, seguita a distanza da tutte le altre aree, ciascuna delle quali rappresenta una percentuale compresa tra l’1 e l’8% del totale. È interessante notare che i green bond sono “sicuri”: il 78% del totale è considerato “investment grade” (vale a dire con un rating pari o superiore a BBB-).

Confermando il trend già emerso negli anni precedenti, oltre il 60% dei green bond è stato emesso da un’istituzione pubblica o controllata dallo Stato. Il 35% del totale, per un valore di 239,3 miliardi di dollari (215 miliardi di euro), è stato emesso in yuan.

Uno sguardo al futuro, dopo la Cop 21 di Parigi

Un volume di green bond pari a 694 miliardi di dollari è “incoraggiante”, ma non è ancora abbastanza nello scenario che si è delineato con gli accordi di Parigi. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), infatti, per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi centigradi serviranno investimenti globali pari a 53 trilioni di dollari entro il 2035 (poco meno di 48 mila miliardi di euro). Per avere un termine di paragone, il mercato obbligazionario globale attualmente ha un valore di 90 trilioni di dollari (81 mila miliardi di euro).

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